Dazi e IVA sui componenti dalla Cina: come si calcola il costo reale
Come si calcola il costo finale di un ordine di componenti elettronici da fuori UE: soglia dei 150 €, IVA all'importazione, dazi e spese di sdoganamento, con esempi numerici.
Le aliquote IVA e le spese dei corrieri cambiano: verificare prima di ordinare.
Il prezzo di listino è solo l'inizio
Un componente da 2 € comprato in Cina non costa 2 €. Costa 2 € più l'IVA italiana, più l'eventuale dazio, più quello che il corriere addebita per la gestione doganale. Su un ordine da 200 € queste voci possono aggiungere il 30%, e non compaiono da nessuna parte nel carrello: si scoprono alla consegna, quando il corriere chiede il pagamento prima di lasciare il pacco.
Questa guida spiega come si calcola quel costo prima di ordinare, con le tre voci separate. Non dice se conviene: dipende da cosa si compra e da quanto. Dice quanto si paga.
La soglia dei 150 €: cosa cambia sotto e sopra
Dal 1° luglio 2021 l'Unione Europea ha abolito la franchigia IVA per i pacchi di valore inferiore a 22 €. Da allora l'IVA si paga dal primo euro, su qualunque importazione.
La soglia dei 150 € riguarda invece i dazi, non l'IVA. È il valore della merce — non della spedizione — e resta il discrimine principale:
| Valore della merce | IVA | Dazi | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|---|
| fino a 150 € | sì, dal primo euro | no | IVA più l'eventuale commissione del corriere |
| oltre 150 € | sì | sì, secondo il codice TARIC | IVA, dazio e commissione del corriere |
La differenza pratica è netta: sotto i 150 € il conto si stima con una moltiplicazione, sopra servono il codice doganale e l'aliquota giusta, che cambiano da prodotto a prodotto.
IVA all'importazione: come si calcola
L'aliquota italiana è il 22%, e non si applica al solo prezzo della merce: si applica alla base imponibile, che comprende merce, spedizione e dazio. È il punto che si sbaglia più spesso, perché la spedizione sembra una voce a parte e invece entra nel conto.
IVA = (merce + spedizione + dazio) × 22%
Sotto i 150 € il dazio è zero, quindi la formula si riduce a «merce più spedizione, per il 22%». Tre esempi, con la sola IVA:
| Merce | Spedizione | Dazio | Base imponibile | IVA 22% | Totale con IVA |
|---|---|---|---|---|---|
| 25,00 € | 8,00 € | 0 | 33,00 € | 7,26 € | 40,26 € |
| 80,00 € | 12,00 € | 0 | 92,00 € | 20,24 € | 112,24 € |
| 200,00 € | 15,00 € | da calcolare | — | — | vedi sotto |
I primi due stanno sotto la soglia e si calcolano così. Il terzo no: a 200 € di merce serve il dazio, e il dazio cambia l'importo su cui si applica l'IVA. È il motivo per cui sopra i 150 € la stima richiede un passaggio in più.
L'errore che si fa più spesso
Si calcola il 22% sulla merce e si considera chiuso il conto. Su un ordine da 80 € di merce e 12 € di spedizione, l'IVA calcolata solo sulla merce è 17,60 €; quella corretta, sulla somma, è 20,24 €. La differenza è di 2,64 €, e su ordini più grandi cresce in proporzione.
Non è una questione di precisione fine: la spedizione internazionale costa spesso fra i 10 e i 30 €, quindi sposta la base imponibile di una percentuale che su un ordine piccolo è significativa. Chi confronta un fornitore estero con uno italiano deve applicare la stessa regola a entrambi, altrimenti il confronto pende dalla parte sbagliata.
L'IVA si paga anche se il pacco resta fermo in dogana
Il pagamento è la condizione per lo svincolo: il corriere anticipa i tributi e li addebita al destinatario prima di consegnare. Se il destinatario non paga, il pacco resta fermo e dopo un certo periodo viene reso al mittente, con le spese di giacenza a carico di chi ha ordinato. È una ragione pratica per tenere d'occhio la tracciatura: la richiesta di pagamento arriva via email e può finire nello spam.
Dazi: quando si pagano e come si stima l'aliquota
Il dazio si paga sul valore della merce quando supera i 150 €. L'aliquota dipende dalla classificazione doganale del prodotto, il codice TARIC: una voce di otto-dieci cifre che identifica la merce nel sistema europeo.
Per i componenti elettronici le aliquote tipiche sono basse o nulle, e in molti casi si va dallo 0% a qualche punto percentuale. Ma «tipicamente bassa» non significa «sempre zero»: un modulo completo, un alimentatore o un dispositivo finito può ricadere in una voce diversa da quella del componente singolo, con un'aliquota più alta.
Il codice TARIC non si indovina. Si cerca nella banca dati della Commissione europea partendo dalla descrizione della merce, oppure si chiede al corriere, che lo classifica per mestiere. In questa guida non indichiamo codici specifici: dipendono dal singolo prodotto e un codice sbagliato dà un conto sbagliato.
Le spese di sdoganamento: la voce che non si aspetta nessuno
È la voce che sorprende di più, perché non è una tassa: è il compenso che il corriere chiede per aver gestito la pratica doganale. Si paga anche quando il dazio è zero e l'IVA è di pochi euro.
Nella pratica il corriere anticipa IVA ed eventuale dazio e poi li addebita al destinatario, aggiungendo un compenso fisso per la pratica. Le cifre variano molto da corriere a corriere, dal tipo di spedizione e dal valore: vanno verificate sul listino del corriere scelto.
| Vettore | Come funziona | Costo |
|---|---|---|
| Corriere espresso internazionale | anticipa i tributi e li addebita alla consegna, con un compenso per la pratica | da verificare sul listino del corriere |
| Posta ordinaria internazionale | la pratica passa dall'ufficio postale, con tempi più lunghi | da verificare |
| Spedizione con dazi assolti (DDP) | il venditore dichiara di aver già pagato i tributi | incluso nel prezzo |
Il caso DDP merita una nota, perché cambia il conto in modo sostanziale. Alcuni distributori spediscono con dazi e IVA già assolti: il prezzo che si vede è quello che si paga, e non arriva nessuna richiesta alla consegna. È il caso di DigiKey, che pur spedendo dagli Stati Uniti dichiara la spedizione con dazi assolti verso l'Italia.
Esempio completo: un ordine da 45 € di componenti
Mettiamo un ordine di componenti comuni da un fornitore cinese, con merce per 45 € e spedizione di 9 €. Siamo sotto i 150 €, quindi il dazio non si paga. Il conto è questo:
| Voce | Importo | Nota |
|---|---|---|
| Merce | 45,00 € | il listino |
| Spedizione | 9,00 € | entra nella base imponibile |
| Dazio | 0,00 € | sotto i 150 € non si applica |
| Base imponibile IVA | 54,00 € | merce + spedizione |
| IVA 22% | 11,88 € | 54,00 × 0,22 |
| Compenso del corriere | da verificare | dipende dal vettore |
| Totale | 65,88 € + compenso | rispetto ai 54,00 € di partenza |
Il costo reale è circa il 22% in più del prezzo di listino più spedizione, e può arrivare al 30% con un compenso di pratica alto. Su un ordine da 45 € il compenso pesa in proporzione molto più che su un ordine da 500 €: è la ragione per cui gli ordini piccoli dall'estero raramente convengono.
Cosa verificare prima di ordinare
Quando il codice doganale non è noto — ed è il caso normale per chi non fa importazioni di mestiere — il conto si fa comunque, con un intervallo invece che con un numero. Il metodo è questo: si stima l'aliquota più alta plausibile per quella famiglia di merce, si calcola il totale con quella, e si ottiene un tetto. Se anche il tetto conviene rispetto all'alternativa europea, l'ordine conviene di sicuro. Se conviene solo con l'aliquota più bassa, la decisione dipende da un dato che non si ha.
È un modo di decidere più onesto di una stima puntuale, perché rende esplicito quanto si sta scommettendo. Una stima singola dà l'illusione di sapere; un intervallo dice su cosa si è incerti, e su un ordine importante quell'incertezza si può sciogliere con una domanda al corriere invece che con una scommessa.
La lista, in ordine di importanza
- Il valore della merce: sotto o sopra i 150 €. È il dato che cambia il calcolo più di ogni altro.
- Chi spedisce e con che regime: se il venditore dichiara la spedizione con dazi assolti, il conto finisce lì.
- Il compenso del corriere per la pratica doganale. Si trova sul listino del vettore, e su un ordine piccolo può superare l'IVA.
- La classificazione doganale, se la merce supera i 150 €. Un prodotto finito può avere un dazio molto più alto dei componenti che contiene.
- I tempi: una pratica doganale aggiunge giorni, e nei periodi di punta anche settimane.
Nessuna di queste voci si trova nel carrello del fornitore, ed è la ragione per cui il confronto va fatto altrove. Il calcolatore di PartAlert le applica tutte sui codici reali, così il numero che si vede è quello che si paga e non quello che si spera.
Quando conviene e quando no
Il conto si fa una volta sola, e il risultato non è una regola fissa: dipende dal rapporto fra il valore della merce e le spese fisse.
- Ordini grandi, componenti economici: il fornitore estero conviene, perché l'IVA si paga comunque e il vantaggio sul listino supera il compenso fisso.
- Ordini piccoli sotto i 50 €: il compenso del corriere pesa più del risparmio. Un distributore europeo, che non ha dogana, parte da un listino più alto ma arriva a un totale più basso.
- Componenti che in Europa non si trovano: la dogana è il prezzo dell'accesso, non una scelta.
- Urgenza: una pratica doganale aggiunge giorni, e a volte settimane. Se il progetto è in ritardo, il tempo vale più del listino.
Il modo per non sbagliare è confrontare i totali, non i listini. Il calcolatore di PartAlert somma merce, spedizione, IVA e dazi per ciascun distributore e mostra quale costa meno alla fine, che è una domanda diversa da quale ha il prezzo unitario più basso.
Incolla la distinta e vedi il totale su ogni distributore: merce, spedizione, IVA ed eventuali dazi, con i prezzi rilevati oggi.
Apri il calcolatoreI componenti di questa guida
Prezzi rilevati dalle API dei distributori. Il link porta al confronto aggiornato.
- AMS1117-3.3regolatore lineare 3,3 V, da 0,162 € — il più economico del catalogo
- 1N4007diodo raddrizzatore, da 0,045 €
- BC547Btransistor NPN, da 0,123 €
- NE555Ptimer, da 0,405 €
- LM358DR2Gamplificatore operazionale doppio, da 0,214 €
- CH340Ginterfaccia USB-seriale, da 0,788 €
- ESP8266EXmicrocontrollore Wi-Fi, da 1,060 €
- STM32F103C8T6microcontrollore ARM, da 2,420 €
Domande frequenti
Sotto i 150 € si paga l'IVA?
Sì, dal primo euro. Dal 1° luglio 2021 la franchigia IVA per i pacchi sotto i 22 € è stata abolita. La soglia dei 150 € riguarda i dazi, non l'IVA.
Come si calcola l'IVA all'importazione?
Si applica il 22% alla somma di merce, spedizione ed eventuale dazio. La spedizione entra nella base imponibile: è l'errore più comune.
Il compenso del corriere si paga anche se il dazio è zero?
Sì. È il compenso per la gestione della pratica doganale, non una tassa: si paga anche quando l'importo dei tributi è di pochi euro. L'importo varia da corriere a corriere.
Cosa significa spedizione con dazi assolti?
Che il venditore ha già pagato IVA ed eventuale dazio. Il prezzo che si vede è quello che si paga, e non arriva nessuna richiesta alla consegna. È il caso di DigiKey verso l'Italia.